Lapo Attardo

Ascoltare musica, cantare e suonare mi hanno sempre emozionato molto. La musica riesce a risuonare con i miei stati d’animo, a espanderli o a contrastarli e a farmi viaggiare con la fantasia. Ho sempre sentito che suonare e cantare insieme agli altri erano per me tra le forme di contatto interpersonale più forti. Mi avvicino al canto e al basso elettrico da autodidatta quand’ero ragazzo e intraprendo gli studi formali solo più tardi, ottenendo il diploma in canto Jazz (Civici Corsi di Jazz di Milano). Una volta all’università, mentre concludevo gli studi in informatica musicale, sentivo che qualcosa non andava nella direzione che stavo prendendo. Era troppo incentrata sulle “macchine” mentre le mie attitudini personali sono senz’altro più adatte al lavoro con le persone. Così dopo la laurea (Università degli Studi di Milano) decido di cambiare. Devo questo inaspettato e appassionato cambio di rotta a un professore del dipartimento di informatica che, curiosamente, è anche un grande musicoterapeuta. Fu lui il primo a parlami di musicoterapia durante le sue lezioni, suscitando in me e in altri compagni un forte fascino per questa disciplina. Da quel momento in poi il mio percorso di studi e professionale sarà formato da due grandi anime: la musicoterapia e la psicologia. Decisi di studiare entrambe, parallelamente, perché convinto che lo studio della psicologia, oltre che a fornirmi una chiave di lettura più generale dei comportamenti umani, mi avrebbe aiutato nella comprensione dei meccanismi d’azione e dei processi coinvolti nella musicoterapia da una prospettiva scientifica. Durante gli studi psicologia infatti, la musicoterapia è sempre stata il mio pensiero principale. Ad oggi, per come sono fatto, sento che questa è stata una scelta giusta. All’interesse per l’attività clinica ho da subito affiancato quello per la ricerca, occupandomi degli effetti della musica e della musicoterapia sia ambito clinico e sperimentale.

Rispetto alla musicoterapia, ho seguito la formazione nel modello Benenzon, mi sono diplomato presso il Centro di Musicoterapia di Milano (2014). Poco dopo il diploma ho iniziato a lavorare come musicoterapeuta nel campo dei Disordini Della Coscienza e delle cure palliative, ambito in cui sono tutt’ora attivo. Fondamentale per il mio approccio alla professione è stato seguire poi il Master in Musicoterapia presso il Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense dell’Università di Pavia (2015). Recentemente ho ottenuto l’abilitazione per lo strumento diagnostico Music Therapy Assessment Tool for Awareness in Disorders of Consciuosness (MATDOC) presso il Royal Hospital for Neuro-Disability di Londra.

Parallelamente alla musicoterapia, ho portato avanti gli studi di psicologia fino alla Laurea Magistrale in Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia ottenuta nel 2018 presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Dopodiché ho svolto il tirocinio professionalizzante presso l’IRCCS Eugenio Medea di Bosisio Parini (LC), dove ho collaborato ad uno studio longitudinale sugli effetti della depressione materna sullo sviluppo dell’infante e sulla relazione madre-bambino.

Potete trovare una lista più completa delle mie attività professionali e delle pubblicazioni scientifiche sul mio profilo linkedin: www.linkedin.com/in/lapoattardo/

 

Come musicoterapeuta, svolgo attività privata a Milano e lavoro presso strutture sanitarie lombarde. Le aree di intervento in cui ho maggiore competenza comprendono la riabilitazione neurologica, le demenze, le cure palliative e i disordini della coscienza.

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